venerdì 12 novembre 2021

Hornby Skewes Treble Booster clone Blackmore Mod.

 A richiesta ho costruito il treble booster usato da R. Blackmore dei Deep Purple a cavallo del '70.
L' Hornby Skewes Treble Booster ma con le modifiche volute da Ritchie;
infatti il boost in questione come l'originale Rangemaster non era un pedale ma una semplice scatoletta con solo un'interruttore (deviatore).
Le modifiche riguardano l'averlo reso un pedale con switch truebypass e aver montato un controllo di volume, in più ho aggiunto uno switch per renderlo un Mid-boost
Per il resto il circuito è originale, ho anche trovato i transistor originali NOS i Texas Instruments 2N4061.
Come la maggior parte dei pedali anni 60/70 lavora con alimentazione invertita (i transistor sono dei PNP), ho quindi aggiunto il circuito invertitore della polarità per poterlo alimentare in catena con altri pedali standard.


Gli stessi transistor erano montati in tutta la produzione Hornby Skewes della seconda metà anni '60, così per curiosità ha già montato il prototipo del Zonk Machine II che come fuzz è interessante e meno "selvatico" del primo Zonk M. con transistor al germanio.


Forse proverò anche la Shatterbox, che è l'unione dei due circuiti, resa famosa da Marc Bolan dei T-Rex.

giovedì 19 agosto 2021

Giovanetti HandWired ZenDrive Vs Original ZenDrive Made in USA

 Ho voluto pubblicare questa mail che mi ha mandato un mio cliente :




Buonasera Andrea,
Sono Mino ho comprato da te a marzo un clone Zendrive costruito da te.
Dovevo scriverti, perché oggi ho provato (dopo averlo acquistato) uno Zendrive Lovepedal Made in USA.
Ho confrontato per più di un’ora insieme i due pedali, il tuo e quello originale variando le stesse identiche regolazioni su entrambi i pedali.
Ho provato con una PRS custom ed una Stratocaster USA collegati da soli su un Mesa Boogie Caliber.
Devo dirti che,  per quanto lo Zendrive originale sia veramente bello e suoni davvero bene, il tuo pedale suona meglio.
I suoni in realtà sono veramente identici sui due variando le stesse regolazioni e a volte si fa fatica a distinguerli ma il tuo ha qualcosa di più, è più “vero”.
Un livello di armoniche basse e più pastose rispetto all'originale che fa percepire di più il timbro del proprio strumento, una presenza più definita e compressa della pasta sonora che lo avvicina di più al suono Dumble.
L’unica cosa che ho notato (a parte i potenziometri voice e tone invertiti) è la differenza di guadagno del potenziometro del volume. Tenendo i potenziometri dei due pedali tutti e due a ore 12 l'originale ha un volume molto più alto rispetto al tuo;
quindi per tenere i due pedali allo stesso volume mentre quello dell'originale deve essere posizionato a ore 12 quello del tuo deve arrivare quasi ad ore 3, ma se tutti e due i potenziometri si mettono al massimo il volume dei due pedali è uguale. Devo dire che i diversi livelli di volume non influiscono sulle altre regolazioni e rendono i suoni ugualmente belli.
Bene, dovevo dirtelo, continuerò ad usare il tuo pedale piuttosto che il Lovepedal (che forse rivenderò) e sono molto contento del tuo bel lavoro.
Ti ringrazio, tante belle cose!
Mino


venerdì 13 agosto 2021

Analogman King of Tone clone compact

 Niente di speciale, ho montato il mio clone del Prince of Tone (versione a singolo circuito del King of Tone) di AnalogMan in un box più piccolo.

Come l'originale il controllo di Presence e su trimmer interno.
La batteria non ci stà.




giovedì 22 luglio 2021

Catalinbred Sagrado Poblano Picoso clone

 Volevo affiancare al mio clone del Boost di Zvex, il Super Hard On, un boost che usasse la stessa tecnologia a MOS-Fet ma che fosse meno specifico per chitarra e più adatto a qualsiasi strumento.

Il Catalinbred SPP è l'ennesima rimanipolazione del MOS-Fet Boost di Jack Orman (le solite malelingue dei forum americani hanno scritto che ci hanno messo di più ad inventarsi il nome che ad ingegnerizzare il circuito), perfetto per basso ma anche per tutti gli strumenti che hanno impedenze in uscita diverse dalla solita chitarra elettrica, quindi perfetto per i PUps attivi, per le acustiche, ovviamente per i bassi sia passivi che attivi.

Boost eccezionale, non un semplice Linear Boost, i MOS-Fet scaldano il suono e le perfette impedenze in ingresso e uscita permettono di non perdere nulla ne in segnale ne in banda passante anche nel caso di collegamenti un pò "azzardati", infatti a volume zero è un ottimo buffer da tenere sempre inserito.

Per finire riesco a farlo pagare 80€ come il clone dello Zvex.





mercoledì 16 giugno 2021

Parasit Studio Into The Unknown Deluxe clone

 Su richiesta mi sono cimentato nella costruzione di uno dei progetti della svedese Parasit Studio, nello specifico nel Guitar Synthesizer "Into The Unknown".

La Parasit lo vende sia assemblato a 229€ + SS, sia in kit di montaggio;

chiaramente il modello assemblato differisce e non poco da quello in kit, infatti è definito Deluxe.

Io ho dovuto acquistare il kit per pura comodità (trovare tutto pronto senza dover fare lo cherry picking di ogni componente è il sogno di ogni pigro), però poi ti scontri con l'evidenza dei fatti.

La qualità del kit è discreta (stendiamo un velo pietoso sul fatto che mi sono arrivati 3 condensatori da 47n invece che 3 resistenze da 47K), ovviamente come per ogni kit che si rispetti per prima cosa vanno buttati nel bidone i jack che sono di qualità infima (sostituiti con dei Neutrik come nella versione Deluxe), sostituiti tutti gli zoccoli dei chip (in un progetto come questo se un piedino dei 5 chip si ossida, se si è fortunati si avranno dei nuovi suoni, ma io non ci voglio scommettere), sostituiti tutti i condensatori elettrolitici con altrettanti Nichicon Gold (Il Deluxe monta Panasonic che sono più economici).
Poi per pura estetica ho sostituito i led e i porta led per averli come la versione Deluxe (nel kit ci sono dei robini di plastica nera da 5cent) e i 3 micro switch con dei modelli un pò migliori sia come estetica che come qualità.

Assolutamente non è un kit per neofiti, direi neanche per amatori, se non avete un'infarinatura di elettronica (e non parlo di riconoscere la differenza tra condensatori e resistenze) e qualcosa non dovesse funzionare prima vi viene un'ulcera e poi buttate tutto nel bidone.

E veniamo al pedale...., come descriverlo....., fa di tutto, quindi vi metto il video della Parasit e ho fatto...


ed ecco la mia versione :



Viene 200€

mercoledì 9 giugno 2021

Dumble in a box versione DeLuxe

 Su richiesta ho ultimato una nuova versione "deluxe" del mio Dumble in a box.

Semplicemente ho portato la commutazione Jazz/Rock in uno stomp switch.
Con le opportune modifiche la commutazione è silenziosa, ovviamente non ha controlli di gain e volume dedicati ma è comunque godibile.

Il prezzo sale a 130€


Nuovo aggiornamento:
dato che lo spazio prima occupato dallo switch Jazz/Rock si è liberato ho ripristinato lo switch Deep come nei primi modelli che avevo realizzato e chiaramente come negli amplificatori Dumble.


Il prezzo non cambia.

mercoledì 24 marzo 2021

Austone Textone Fuzz Nutz clone

 Clone del Textone Fuzz Nutz della Austone, reso celebre da Billy Gibbons dei ZZ-Top.

Ricercato perchè, oltre alla solita aura di misticismo che gira intorno a tutto quello che usa Gibbons, dalla Les Paul del 59 al plettro d'ergento fatto con un Pesos messicano, ne sono stati fatti relativamente pochi esemplari da un artigiano di Austin (Texas) che è deceduto nel 2009.

E' un rimaneggiamento del solito Fuzz Face della Dallas Arbiter con transistor al silicio, ma con alcune modifiche interessanti.

Prima del solito circuito del Fuzz Face ha una semplice sezione di amplificazione/buffer che gli permette di non avere problemi di interfaccia con altri pedali e suonare in maniera egregia anche con gli humbuckers, poi ha un controllo di tono cablato in maniera tale da cambiare anche la texture della distorsione (ecco il nome Textone).

In poche parole un circuito semplice ma molto ben calibrato con un risultato assolutamente non scontato.

I componenti non hanno nulla di eccezionale tranne la selezione dei transistor a basso guadagno, quindi ho potuto usare esattamente gli stessi transistor, condensatori ecc ecc.




sabato 20 marzo 2021

martedì 9 febbraio 2021

Vertex T-Drive clone

 Su richiesta il clone del T-Drive della Vertex.

Secondo il produttore dovrebbe essere l'emulatore degli ampli Trainwreck, gli amplificatori del compianto Ken Fisher.

Sapete come la penso riguardo ai pedali che emulano amplificatori valvolari, per me prendere un normalissimo overdrive a chip operazionali (vedi il Tube Screamer), fargli un paio di modifiche e dire che emula questo o quello fa un pò ridere.

Ma vediamo nello specifico:

La caratteristica fondamentale, che da una spiccata personalità agli ampli Trainwreck, è il fatto che con il solo uso del volume della chitarra passano da un leggero crunch ad una distorsione veramente spinta, "screaming" la definivano negli anni 90.

Alla Vertex per emulare questo comportamento hanno preso l'80% del circuito dell' Ibanez SD9, mantenendo, senza nessuna modifica, il buffer in ingresso, lo stadio amplificatore a chip, la sezione a taglio di diodi che genera la distorsione e la sezione del tono rendendola fissa (niente tono).

L'unica cosa che cambia è che hanno sostituito il buffer in uscita (attenzione, post volume) con uno stadio amplificatore a FET, una cosidetta valvola di Fetzer, per emulare il comportamento della sezione in ingresso di un valvolare mandata in overdrive.

e devo dire che il giochetto per quanto semplice funziona, il comportamento è quello, la personalità c'è e non è troppo scontata.




giovedì 14 gennaio 2021

Situazione costruzione pedali gennaio 2021

Purtroppo come potete vedere dalla foto ho uno stuolo di pedali già belli che ordinati e pagati fermi a vari stadi di realizzazione.

Per ovvi motivi di pandemia ho grosse difficoltà a reperire i componenti anche quelli più stupidi, 

mese dopo mese ho dovuto iniziare ad acquistare sempre meno dall'Italia perchè non trovavo più il materiale di qualità che uso, dovendomi per forza rivolgere sempre più all'estero con ovvi ritardi, spedizioni ecc ecc.

Ho iniziato con il non trovare più i jack Switchcraft, (ora non li trovo più nemmeno all'estero, tutto il Made in USA ha grossissimi problemi di approvvigionamento), passando ai Neutrik, sono di qualità un pelo inferiore ma sono comunque della Neutrik.

Per fare l'esempio più stupido ora sono arrivato a non trovare più nemmeno le renelle dentate per montare i potenziometri, fa ridere ma nell'arco di 30Km non c'è un ferramenta o un Brico che le ha, ordinate in Germania insieme a tanto altro materiale il 16/12 ancora sul sito c'è la dicitura "NOT SHIPPED YET", ordinati in Italia (pagando la spedizione per roba che costa pochi centesimi) la Nexive dice che non mi trova visto che passano dopo le 8 di sera, (gli orari del negozio sono belli scritti fuori).

e così via per tante altre cose.

Quindi abbiate un pò di pazienza in più del solito che comunque riceverete il vostro pedale con la solita qualità.