Nuovo look serigrafato per uno dei miei pedali più apprezzati, l'emulatore di echo a nastro.
Su questo pedale vale la pena spendere due parole :
quando lo presentai per la prima volta era il giugno del 2010, era un progetto che avevo trovato sui soliti forum degli smanettoni americani.
Da persona onesta e anche un pò ingenua lo presentai come "echo parzialmente digitale", effettivamente utilizza un chip digitale il PT2399 per generare il ritardo, basta leggere i suoi data sheets :
Da allora i pedali boutique, e non, che sono usciti che utilizzano lo stesso chip sono spuntati come funghi, ovviamente non c'è ne uno dove non sia scritto che è analogico, vintage ecc ecc, prima o poi faccio una lista.
Ricollegandomi a questo mio post, il pedale è sul percorso del suono completamente analogico, la parte digitale è solo quella che "immagazzina" il suono per dargli il ritardo.
Dal 2010 ho variato il circuito almeno 2/3 volte, l'ultima versione è molto simile al Mad Professor Deep Blue Delay.
Ora ricollegandomi invece a questo mio post vi spiego come mai in tanti utilizzano lo stesso chip e come mai i circuiti si rassomigliano tutti così tanto,
chi ha copiato da chi ??
Quando viene presentato un nuovo chip e/o componente elettronico la ditta che lo produce fa stampare una brochure, un foglio pubblicitario illustrativo delle potenzialità del loro prodotto.
Ovviamente i loro ingegneri mostrano degli esempi di come utilizzarli in funzione dello scopo.
Ecco il circuito che tutti utilizzano direttamente preso dai data sheets , pagina 4 :
Il chip in se costa una fesseria, meno di 3 euro al dettaglio, il guru americano di turno lo definì "GodSend" (mandato da Dio), aggiungerci un piccolo mixer per miscelare il suono originale della chitarra con quello in ritardo è un gioco da ragazzi, poi ci si può aggiungere tutte le finezze che si vuole, mettergli un nome altisonante e venderlo a 75 euro come il Vintage Analog Delay della ModTone (guarda caso nel nome di un solo pedale moderno e parzialmente digitale sono riusciti a metterci sia Vintage che Analog), oppure venderlo a 300euro come certi pedali boutique (che però hanno ben visto di cancellare la scritta sul chip).
Ovviamente il risultato non è lo stesso e non suonano certo uguale ...........
giovedì 13 febbraio 2014
mercoledì 12 febbraio 2014
Ultimate ScreamDrive : Barber Small Fry revisited + SHO
Pedale su richiesta, unire un Barber Small Fry con un boost per i solo in un solo pedale con delle interessanti customizzazioni.
Il Barber Small Fry è l'ennesimo clone di un Hermida Audio Zen Drive (Overdrive di chiara ispirazione Tube Screamer) ma con l'aggiunta di tutti i controlli possibili e immaginabili, salvo il fatto che 4 sono esterni e 4 sono interni su trimmer.
Praticamente sono stati aggiunti una maggiore scelta del taglio delle distorsioni con lo switch "Burn" e con il relativo controllo "Dynamics" (basta vedere la foto del circuito ci sono la bellezza di 10 diodi di cui 3 al germanio), raddoppiato il canonico controllo di presenza (Voice) dello Zen Drive parallelandogli il Note Shape e come se non bastasse sono stati aggiunti "Bassi" e "Medi".
Tono, Note Shape, e Presence hanno tutti praticamente la stessa funzione e cioè controllare le frequenze alte, quindi mi sono limitato a "portare fuori" i controlli di medi e bassi in modo di avere una comoda equalizzazione completa con il Tono che è diventato il "Treble"
Il Boost è la mia fidata evoluzione del Super Hard On di Zvex, migliorato per quanto riguarda rumore sia autoprodotto sia di commutazione.
Il suo circuito è dentro la termostringente rossa.
Il Barber Small Fry è l'ennesimo clone di un Hermida Audio Zen Drive (Overdrive di chiara ispirazione Tube Screamer) ma con l'aggiunta di tutti i controlli possibili e immaginabili, salvo il fatto che 4 sono esterni e 4 sono interni su trimmer.
Praticamente sono stati aggiunti una maggiore scelta del taglio delle distorsioni con lo switch "Burn" e con il relativo controllo "Dynamics" (basta vedere la foto del circuito ci sono la bellezza di 10 diodi di cui 3 al germanio), raddoppiato il canonico controllo di presenza (Voice) dello Zen Drive parallelandogli il Note Shape e come se non bastasse sono stati aggiunti "Bassi" e "Medi".
Tono, Note Shape, e Presence hanno tutti praticamente la stessa funzione e cioè controllare le frequenze alte, quindi mi sono limitato a "portare fuori" i controlli di medi e bassi in modo di avere una comoda equalizzazione completa con il Tono che è diventato il "Treble"
Il Boost è la mia fidata evoluzione del Super Hard On di Zvex, migliorato per quanto riguarda rumore sia autoprodotto sia di commutazione.
Il suo circuito è dentro la termostringente rossa.
giovedì 6 febbraio 2014
X-Rated Photo ! Il transistor al germanio nudo !
Scusate il titolo ma non ho resistito ;-)
Non capita tutti i giorni di poter vedere come è fatto al suo interno un transistor al germanio, allora ho approfittato per sfruttare la super macro della mia macchina fotografica.
Ovviamente è uno dei transistor anni 50 in vetro (altrimenti non sarebbe stato possibile), in questo caso un OC602Spezial della Telefunken.
A quel tempo il 99% dei transistor era ancora costruito come se fosse una micro valvola, spesso e volentieri dalle stesse ditte che costruivano o avevano costruito le valvole, quindi verniciato di nero e serigrafato.
Per "spogliarlo" ho dovuto grattare la vernice, ho immolato la sua estetica alla scienza :-)
A destra la versione con l'aletta per dissipare il calore o per permettere di montarlo su di un'aletta più performante.
Non capita tutti i giorni di poter vedere come è fatto al suo interno un transistor al germanio, allora ho approfittato per sfruttare la super macro della mia macchina fotografica.
Ovviamente è uno dei transistor anni 50 in vetro (altrimenti non sarebbe stato possibile), in questo caso un OC602Spezial della Telefunken.
A quel tempo il 99% dei transistor era ancora costruito come se fosse una micro valvola, spesso e volentieri dalle stesse ditte che costruivano o avevano costruito le valvole, quindi verniciato di nero e serigrafato.
Per "spogliarlo" ho dovuto grattare la vernice, ho immolato la sua estetica alla scienza :-)
A destra la versione con l'aletta per dissipare il calore o per permettere di montarlo su di un'aletta più performante.
lunedì 3 febbraio 2014
Clonare pedali, i forum, la morale e l'aria fritta - Parte 1
Da più parti mi è stato chiesto di intervenire in alcune discussioni su vari forum italiani del settore, dove si parla dell'amoralità (addirittura anche dell'illegalità !) di fare riproduzioni di circuiti esistenti in maniera professionale e non.
Ovviamente ho sempre gentilmente rifiutato fermando anche alcuni miei clienti che volevano prodigarsi per parlare in mio favore.
Il motivo è semplice, in Italia è molto difficile instaurare delle discussioni serie su qualsiasi forum.
Per colpa di pochissimi si trasformano quasi sempre nel salotto di Buona Domenica dove si finisce per parlare dell'aria fritta e/o a litigare ;
e ve lo dice uno che è stato moderatore di forum per vari anni !
Frequentando invece assiduamente i forum specifici americani, dove dò il mio piccolo contributo verificando schemi, postando foto di circuiti e riportando le miei esperienze per aiutare chi si vuole costruire il proprio pedale, mi rendo conto di come l'approccio a qualsiasi questione è completamente diverso, più costruttivo e piacevole, dove nessuno si erge a TUTTOLOGO (anche se c'è chi potrebbe farlo, della serie "ho visto cose che voi umani ....... Brian Wampler che aiutava chi voleva clonare un suo pedale ecc ecc"), i FanBoy hanno vita breve e i post di giudizi puramente personali finiscono sempre con l'acronimo IMMO (In My Modest Opinion).
......in Italia abbiamo imparato a usare bene solo il LoL e normalmente per prendere per il culo l'ultimo arrivato che invece andrebbe aiutato e non bullizzato.
QUINDI per fare un pò di chiarezza sulla questione l'affronterò in 2 parti (tre visto che questa è la prima parte), una tecnico-storica e una storico-etico/morale.
Mi prenderò un pò di tempo perchè ho un paio di progetti in corso di cui spiegherò anche l'approccio progettuale e quindi del perchè tanti circuiti si "rassomigliano" così tanto.
Stay Tuned !
Ovviamente ho sempre gentilmente rifiutato fermando anche alcuni miei clienti che volevano prodigarsi per parlare in mio favore.
Il motivo è semplice, in Italia è molto difficile instaurare delle discussioni serie su qualsiasi forum.
Per colpa di pochissimi si trasformano quasi sempre nel salotto di Buona Domenica dove si finisce per parlare dell'aria fritta e/o a litigare ;
e ve lo dice uno che è stato moderatore di forum per vari anni !
Frequentando invece assiduamente i forum specifici americani, dove dò il mio piccolo contributo verificando schemi, postando foto di circuiti e riportando le miei esperienze per aiutare chi si vuole costruire il proprio pedale, mi rendo conto di come l'approccio a qualsiasi questione è completamente diverso, più costruttivo e piacevole, dove nessuno si erge a TUTTOLOGO (anche se c'è chi potrebbe farlo, della serie "ho visto cose che voi umani ....... Brian Wampler che aiutava chi voleva clonare un suo pedale ecc ecc"), i FanBoy hanno vita breve e i post di giudizi puramente personali finiscono sempre con l'acronimo IMMO (In My Modest Opinion).
......in Italia abbiamo imparato a usare bene solo il LoL e normalmente per prendere per il culo l'ultimo arrivato che invece andrebbe aiutato e non bullizzato.
QUINDI per fare un pò di chiarezza sulla questione l'affronterò in 2 parti (tre visto che questa è la prima parte), una tecnico-storica e una storico-etico/morale.
Mi prenderò un pò di tempo perchè ho un paio di progetti in corso di cui spiegherò anche l'approccio progettuale e quindi del perchè tanti circuiti si "rassomigliano" così tanto.
Stay Tuned !
sabato 1 febbraio 2014
Orange in a Box - Emulatore ampli Orange Graphic MKII
Un'altro emulatore da aggiungere alla scuderia, questo giro tocca all'Orange (non me ne vogliano se ho usato il loro logo ma penso che ormai sono tutti concentrati con la loro produzione 100% cinese) Graphic MKII anni 70, sicuramente il modello che più colpisce per originalità e per il suono riconoscibile che si sente in tante registrazione di un certo rock inglese.
Solita emulazione a FET che ho a più riprese spiegato, circuito che ricalca fedelmente la particolare architettura dell'equalizzazione di tipo Baxandall, il caratteristico filtro a scatti F.A.C. e il Boost detto anche HF Drive che lavora sulla retroazione.
Solita emulazione a FET che ho a più riprese spiegato, circuito che ricalca fedelmente la particolare architettura dell'equalizzazione di tipo Baxandall, il caratteristico filtro a scatti F.A.C. e il Boost detto anche HF Drive che lavora sulla retroazione.
Iscriviti a:
Post (Atom)


