Su richiesta il clone del G-2 di Pete Cornish, mitico tecnico che allestisce le pedaliere dei nomi più blasonati della chitarra.
Ovviamente i circuiti che monta nelle sue pedaliere li monta anche su pedali singoli e li vende a prezzi non proprio alla portata di tutti.
Ovviamente sono fatti con dei criteri professionali tali che nemmeno i pedali più costosi hanno le stesse features, ma i circuiti in se non hanno nulla di particolare e non sono nemmeno particolarmente originali.
Per capirci meglio questi sono i lavori su cui è specializzato :
Come si può vedere integra nello stesso box alimentazioni, sistemi di selezione midi dei vari circuiti, i circuiti dei suoi pedali e anche i pedali di altri produttori (quello sulla sinistra è al 99% un pedale T-Rex), e questa è una delle pedaliere più semplici, ci sono foto di molto più complicate.
Tornando al pedale G-2 in questione altro non è che un Big Muff pesantemente modificato.
Sono stati aggiunti i soliti buffer sia in ingresso al circuito, sia sul tragitto del by-pass.
Esatto i pedali Cornish non sono True Bypass, ovviamente non se ne sente certo la mancanza, non è un pedale BOSS, ma qui c'è una ridondanza di buffer che servono solo quando il circuito è inserito in uno dei suoi sistemi.
Sono stati usati i soliti transistor BC549C che Cornish monta ovunque nei suoi circuiti (deve averne dei sacchi pieni !), che non hanno nulla di speciale, è robbetta economica da negozietto sotto casa.
Il tono classico del Big Muff è stato sostituito da un molto più semplice filtro passa basso, cioè esattamente come il tono della vostra chitarra, taglia solo gli acuti, questo si vocifera sia dovuto al fatto che il circuito del tono del Big Muff è l'unica parte di tutto il circuito che l'Electro Harmonix ha coperto da Copyright (vi ricordate il discorso su clonare i pedali?).
L'unica modifica sostanziale che cambia il suono è quella di aver usato dei diodi al germanio nelle sezioni che producono la distorsione, l'effetto è quello di avere una maggiore escursione in fatto di gain con la possibilità di ripulire meglio il suono.
In poche parole un Big Muff veramente raffinato, che suona più come un overdrive spinto che come un vero Big Muff.
Molto gradevole e sicuramente meno spigoloso del classico di casa Electro Harmonix.
Nella mia versione ho mantenuto il buffer in ingresso al circuito ma è comunque cablato True Bypass.
Al solito i transistor sono gli originali selezionati a basso rumore, i diodi idem ecc ecc.
mercoledì 4 marzo 2015
venerdì 27 febbraio 2015
Nuovo look : Germanium Screamer
Ho serigrafato uno dei miei Tube Screamer più interessanti e che ovviamente vendo meno visto che esce dallo standard più di altri........
Altro non ho fatto che sostituire i 2 transistor e i diodi con altrettanti al germanio e montare il chip 4558 ma di produzione Texas Instruments.
Il suono si ammorbidisce e si arricchisce di dinamica e armoniche, nulla di eclatante ma il cambiamento è gradevole e interessante.
Altro non ho fatto che sostituire i 2 transistor e i diodi con altrettanti al germanio e montare il chip 4558 ma di produzione Texas Instruments.
Il suono si ammorbidisce e si arricchisce di dinamica e armoniche, nulla di eclatante ma il cambiamento è gradevole e interessante.
giovedì 19 febbraio 2015
Nuovo look : Catalinbred Merkin Fuzz clone
Nuovo look serigrafato per il mio clone del Merkin Fuzz della Catalinbred.
Ne ho venduti molto pochi ma dovrebbe interessare di più a chi cerca i suoni acidi del rock psichedelico anni 60/70, anche perchè il controllo Texture permette di ricreare praticamente tutti i suoni dei fuzz di quel genere e quegli anni.
Andatevi a vedere il video ufficiale della Catalinbred su Youtube, è uno dei più azzaccati e simpatici.
Ne ho venduti molto pochi ma dovrebbe interessare di più a chi cerca i suoni acidi del rock psichedelico anni 60/70, anche perchè il controllo Texture permette di ricreare praticamente tutti i suoni dei fuzz di quel genere e quegli anni.
Andatevi a vedere il video ufficiale della Catalinbred su Youtube, è uno dei più azzaccati e simpatici.
mercoledì 11 febbraio 2015
Lovepedals Purple Plexy 100 clone
Clone del Purple Plexy 100 della Lovepedals, attenzione non è l'800 che è molto più comune è proprio il 100.
Questo ha un minore gain ma tutta un'altra pasta, più naturale dolce e controllabile, addirittura è utilizzabile anche come un semplice boost e, visto che il potenziometro di tono un vero e proprio tono non è ma bensì un filtro che taglia i bassi, è utilizzabile anche come Treble Booster.
Il circuito è estremamente semplice, come ci ha abituato la Lovepedals, ma è un bell'ibrido la cui distorsione scaturisce sia dalla solita coppia di diodi ma anche dalla sezione finale che è basata su di un MosFet, creando delle belle armoniche molto simili a quelle di un ampli valvolare bello tirato con una bella dinamica.
Dato che è un circuito di cui non si trova lo schema in rete, io l'ho tirato giù direttamente dal pedale originale che mi avevano portato a riparare (monta i potenziometri super compatti di plastica che si rompono solo a guardarli e costano pure soldoni oltre a doverli ordinare in Germania) chi vuole mi manda una mail e glielo mando.
Questo ha un minore gain ma tutta un'altra pasta, più naturale dolce e controllabile, addirittura è utilizzabile anche come un semplice boost e, visto che il potenziometro di tono un vero e proprio tono non è ma bensì un filtro che taglia i bassi, è utilizzabile anche come Treble Booster.
Il circuito è estremamente semplice, come ci ha abituato la Lovepedals, ma è un bell'ibrido la cui distorsione scaturisce sia dalla solita coppia di diodi ma anche dalla sezione finale che è basata su di un MosFet, creando delle belle armoniche molto simili a quelle di un ampli valvolare bello tirato con una bella dinamica.
Dato che è un circuito di cui non si trova lo schema in rete, io l'ho tirato giù direttamente dal pedale originale che mi avevano portato a riparare (monta i potenziometri super compatti di plastica che si rompono solo a guardarli e costano pure soldoni oltre a doverli ordinare in Germania) chi vuole mi manda una mail e glielo mando.
giovedì 5 febbraio 2015
VOX Tone Bender Made in Italy - restauro
Mi hanno portato una coppia di Vox Tone Bender fatti in Italia tra fine anni 60 e inizio anni 70 da restaurare.
Tranne qualche problema di vecchiaia, potenziometro rumorosi e condensatori elettrolitici secchi, suonano ancora alla grande.
Da qualche ricerca uno dovrebbe essere stato fatto dalla EKO e l'altro successivo dalla JEN di Pescara.
Infatti il primo è una versione con transistor al silicio (BC109C) del classico Tone Bender MKII, la versione JEN invece ha qualche miglioria per stabilizzare i transistor ed è identico al JEN Fuzz III (BC238C BC239C).
Ovviamente suonano diversi, anche se la pasta è quella, uno più acido e l'altro più bilanciato.
Ovviamente il suono di questi nulla ha a che fare con gli originali inglesi con transistor al germanio, hanno il triplo del gain e degli alti.
Tranne qualche problema di vecchiaia, potenziometro rumorosi e condensatori elettrolitici secchi, suonano ancora alla grande.
Da qualche ricerca uno dovrebbe essere stato fatto dalla EKO e l'altro successivo dalla JEN di Pescara.
Infatti il primo è una versione con transistor al silicio (BC109C) del classico Tone Bender MKII, la versione JEN invece ha qualche miglioria per stabilizzare i transistor ed è identico al JEN Fuzz III (BC238C BC239C).
Ovviamente suonano diversi, anche se la pasta è quella, uno più acido e l'altro più bilanciato.
Ovviamente il suono di questi nulla ha a che fare con gli originali inglesi con transistor al germanio, hanno il triplo del gain e degli alti.
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